No Euro, Si Euro, Secessione ... qualcosa non quadra
Guardando i programmi delle varie organizzazioni indipendentiste europee, si nota una costante che forse non è tenuta in considerazione dai milioni di persone che appoggiano queste idee e che meritano RISPETTO E CHIAREZZA.
La Catalogna è fermamente convinta di restare ancorata all'Euro, il suo leader, Artur Mas, è corso a Bruxelles a chiedere forniture in anticipo; com'è andata? è andata che è stato preso a pesci in faccia e calci nel sedere, non è stato nemmeno ricevuto, ma il messaggio era chiarissimo: "come ti permetti di venire ad elemosinare gli euro a mani vuote? Non vedi che per tenere in vita l'Euro ci servono i sottostanti e tra poco deruberemo anche i conti correnti privati? Allora la prossima volta presentati con tutte le proprietà catalane, strade, ferrovie, centrali elettriche, acqua, gas, ospedali eccetera, che tutto deve essere privatizzato prima di poter avere gli eurini che ti servono...".
La Scozia non ci pensa proprio di entrare nell'Euro, resterà ancorata alla Sterlina brutannica che però Londra, per ora, non pare voler concedere (la concederà a carissimo prezzo, ovvio)
Veneto, il programma parla chiaro, restare nell'Euro, "poi, semmai, forse, vedremo di organizzare qualcosa, chissà, una nostra valuta..." controllata ed emessa da chi nessuna menzione, come se emettere una propria valuta fosse la cosa più semplice del mondo non solo tecnicamente ma soprattutto per ragioni storiche, è bene ricordare che chi ha provato ad avere una propria moneta ha avuto morte improvvisa e violenta (A.Hamilton, A. Lincoln, McKinley, JF Kennedy, A. Bhutto, Indira Ghandi e in un certo senso anche A. Herrausen...).
Quindi è ovvio che chi è indipendentista o secessionista non può essere allo stesso tempo "No-Euro", giusto?
Nessun commento:
Posta un commento