lunedì 27 ottobre 2014

Chi è Davide Serra, uno dei "mammasantissima" di Renzi?

Chi è Davide Serra, uno dei "mammasantissima" che tirano i fili di Leopoldo Renzi CEO del PD
Estrarre un barile di petrolio costa in media circa 8 dollari; venderlo guadagnandoci sopra un bel pò significherebbe prezzarlo a 15-25 dollari al barile.
Ma come tutti sappiamo un barile di petrolio costa dagli 80 ai 140 dollari, costa così tanto perchè tra produttori e utilizzatori finali, le raffinerie, ci sono in mezzo gli speculatori, quelli che comprano e vendono barili di petrolio senza minimamente essere interessati all'utilizzo finale del prodotto, sono speculatori che muovono carta e che scommettono nei casinò globali che sono i mercati, dalla City di Londra a Wall Street.
Ma far aumentare il prezzo del barile di petrolio che serve per produrre carburanti, combustibili, plastiche ed altri materiali indispensabili alla vita civile degli esseri umani, è un crimine contro l'umanità, perchè il prezzo gonfiato artificialmente impedisce l'accesso alla civiltà a MILIARDI di persone.
Il barile di petrolio è una materia prima ed è solo un esempio, infatti gli speculatori fanno aumentare i prezzi di tutte le materie prime: carbone, gas, mais, zucchero, caffè, grano, riso, rame eccetera, sono tutte basi sulle quali montare speculazioni infernali e, non dimentichiamo, queste attività speculative portano alla creazione di bolle che quando scoppiano fanno molto male alla civiltà, vedi crack del 2007/08, dove per "salvare" i cannibali (gli speculatori) degli autentici criminali come Obama e come la UE, non hanno esitato a stampare migliaia di miliardi di soldi falsi (dollari,euro, sterline, franchi svizzeri, yen...) e poi li hanno fatti ripagare a cittadini inermi (Grecia, Spagna, Cipro, Italia, Portogallo, Irlanda, Siria, Libia, Ucraina).
Davide Serra è uno di questi cannibali della civiltà, il suo mestiere è speculare, trarre guadagni finanziari facendoli pagare all'umanità. Le guerre del petrolio, decine di milioni di emigranti buttati fuori dalle loro terre dalle multinazionali, i dittatori mantenuti al potere per decenni in mezzo mondo, questo è quello che fanno Serra e similari.
Ora il PD ha scelto un leader (un burattino nelle mani di sapienti manovratori), che spaccia l'attività di Serra come quella da salvare e da rispettare, mentre ha deciso di uccidere i "posti fissi" i quali sono stati per decenni la base con la quale costruire le famiglie e costruire il successo della nazione, posti fissi in agricoltura, perchè i piccoli imprenditori agricoli avevano il loro posto fisso, la campagna, e fornivano cibo di alta qualità agli italiani, posti fissi distrutti dal liberoscambismo e dal mondialismo voluto dai "mercati", posti fissi erano quelli nelle grandi, piccole e medie imprese produttive che hanno fatto la ricchezza dell'Italia, ecco, questi sono le vittime di Renzi e di quelli che come lui, da oltre 40 anni, hanno distrutto la capacità produttiva e soprattutto la moralità della nazione!
Renzi il gran bugiardo MENTE quando dice che il mondo è cambiato e che non occorrono più "posti fissi", metà del mondo, quello che cresce e crea e diffonde sviluppo, il mondo dei BRICS+ (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa + Argentina, Egitto, Bolivia, Equador),  ha necessità di "posti fissi", necessita di ingegneri, di scienziati, di tecnici specializzati, di mano d'opera qualificata da impiegare nei grandi progetti di sviluppo che dureranno decenni, che dureranno secoli!

Ma Renzi tutto questo non lo sa, lui è stato inventato per distruggere e non per costruire, e tutti quello che lo tengono in vita stanno commettendo un orrendo crimine contro l'umanità intera!

venerdì 16 maggio 2014

Le origini della crisi

L' inizio della corsa alla deregulation e alla “globalizzazione” dei mercati finanziari risale alla fine degli anni '60, inizio anni '70. 
A partire da quel periodo, le grandi banche internazionali americane, come la Chase Manhattan e la Citicorp, iniziarono a cercare nuovi impieghi del capitale che fruttassero alti profitti, in quanto gli investimenti nell'economia interna americana non erano così profittevoli come quelli all'estero. Nel 1971, decine di miliardi di dollari avevano già abbandonato gli Stati Uniti ed erano approdati in Europa. L'astuto Sir Siegmund Warburg, presidente della omonima e celebre banca britannica, si recò allora a Washington per convincere il Tesoro e il Dipartimento di Stato USA a far rimanere all'estero quei capitali, in modo che Londra potesse usarli per ripristinare il ruolo di “banchiere mondiale” che la City aveva svolto fino al 1914. 
E' ironico che il primo prestito in “Eurobbligazioni” sottoscritto da Siegmund Warburg fosse quello di 15 milioni di dollari lanciato dalla Società Autostrade dell'IRI. (La fine dello Stato Sovrano caduto nelle mani dell'usura).

La vera trovata di Warburg fu però l'uso dei dollari espatriati in Europa, i cosiddetti “Eurodollari”, che si rivelarono l'innovazione finanziaria più destabilizzante degli anni settanta. Il Presidente Nixon, seguendo il consiglio di George Shultz e Paul Volcker, annunciò il 15 agosto 1971 che da quel momento in poi Washington e la Federal Reserve, la banca centrale USA, si sarebbero rifiutate di riscattare in oro i dollari posseduti dalle altre banche centrali. Washington stracciò, con atto unilaterale, gli accordi di Bretton Woods del 1944 che stabilivano l'ordine monetario postbellico. Di colpo, il mondo si ritrovò ostaggio di un regime di “TASSI DI CAMBIO FLUTTUANTI” che trasformò il sistema monetario basato sul dollaro in una gigantesca arena speculativa.

Nel maggio 1973, sei mesi prima che scoppiasse la “crisi petrolifera”, l'oligarchia politico-finanziaria angloamericana si riunì nella località svedese di Saltsjoebaden per discutere la fase successiva del “ricatto” esercitato per mezzo del dollaro sull'economia mondiale. Tra gli ospiti di quel ristretto gruppo di potenti, riuniti sotto l'egida del Club Bilderberg, c'era il Presidente della FIAT Gianni Agnelli. 
Si discusse che bisognava persuadere l'OPEC ad AUMENTARE IL PREZZO DEL PETROLIO DEL 400%. Dato che dal 1945 il petrolio si acquistava solo con dollari, la mossa avrebbe automaticamente quadruplicato la domanda di dollari sul mercato internazionale.
Henry Kissinger, un altro ospite della riunione segreta del Bilderberg, battezzò l'idea col nome di “riciclaggio dei petrodollari”. 
I suoi interlocutori, come Lord Richardson della British Petroleum, Robert O. Anderson dell'americana Atlantic Ritchfield Corporation (ARCO) o lo svedese Marcus Wallenberg, non erano interessati a discutere come impedire i catastrofici effetti sull'economia mondiale derivanti da un quadruplicamento del prezzo del petrolio, ma, piuttosto, l'intera discussione ruotò attorno all'idea di come assicurare che poche, scelte banche americane controllassero la nuova ricchezza dei “petrodollari” in mano araba. 
Si trattava quindi di come aumentare il potere nelle mani delle banche di Londra e New York, del cartello petrolifero e dei loro amici europei, alle spese del resto del mondo.
A seguito delle due crisi petrolifere orchestrate da Londra negli anni Settanta, paesi che erano allora in via di sviluppo, come il Brasile, l'Argentina, il Perù, alcuni paesi africani e altri del patto di Varsavia come la Polonia, cominciarono a indebitarsi pesantemente presso le banche inglesi che controllavano il mercato dell'Eurodollaro. A seguito del sintetico e truffaldino aumento del 400% dei prezzi petroliferi, la loro bilancia dei pagamenti registrava forti passivi ed avevano quindi disperatamente bisogno di crediti.
Le banche inglesi dell'Eurodollaro sapevano benissimo che questi paesi non volevano ricorrere al FMI, per non sottostare alle dure condizioni, e offrirono generosamente il CREDITO PRIVATO attraverso il mercato off-shore dell'Eurodollaro. Questo mercato off-shore aveva la sua capitale a Londra ed era nato da quello che Henry Kissinger allora definì "IL RICICLAGGIO DEI PETRODOLLARI", gli incalcolabili proventi del petrolio che finirono nei conti dei paesi esportatori di petrolio. Le banche inglesi prestavano i depositi degli sceicchi e dei paesi dell'OPEC alle vittime di quell'incredibile rincaro del prezzo del petrolio che lo stesso Henry Kissinger aveva ordito in combutta con quel gruppo di banche. 
Nel giustificare gli enormi prestiti ai paesi latinoamericani il presidente della Citibank Walter Wriston dichiarò: "Le imprese falliscono, gli stati no".
Quei prestiti in petrodollari contenevano una postilla che si rivelò un capestro. Gli interessi sui prestiti dovevano essere "fluttuanti" secondo il Libor, il tasso interbancario di Londra. Prima del giugno 1979 i tassi di Londra erano concordemente considerati a buon mercato. Nessuno prima poteva sospettare che improvvisamente il premier britannico MARGARET THATCHER, prontamente seguita da PAUL VOLCKER della Federal Reserve USA, decidesse una impennata dei tassi d'interesse. A seguito di quei rialzi, alla fine del 1979 i tassi Libor sui crediti di Eurodollari al Terzo Mondo era triplicato in poche settimane.
Fu così accesa la miccia della bomba del debito del settore in via di sviluppo.
Negli anni '80, dopo due crisi petrolifere e l'equivalente shock della stretta creditizia pilotata da Paul Volcker alla guida della Federal Reserve (1979-1982), la deregulation finanziaria di Thatcher e Reagan creò, nel contesto di un valore “FLUTTUANTE” del dollaro e del riciclaggio di prestiti in petrodollari che rifinanziavano il deficit dei paesi del Terzo Mondo, venne pianificato un nuovo riciclaggio, quello DEI NARCO-DOLLARI. Inoltre gli USA desideravano aumentare il valore del dollaro e raggiunsero l'obiettivo con grande efficacia. Tra il 1979 e il 1980 il dollaro raddoppia il proprio valore rispetto al marco e alla sterlina. Rispetto alla lira passa da poco più di 600 a 2200 lire e sale in modo ancora più acuto nei confronti delle monete del terzo mondo (meraviglie dei cambi fluttuanti).
La liberalizzazione delle transazioni finanziarie in Europa e negli Stati Uniti negli anni "90 è servita infatti ad aprire le porte al riciclaggio dei proventi illeciti della droga, che nel 1990 si stimava in un valore tra i 600 e i 1000 miliardi di dollari.
Negli stessi anni le autorità soprannazionali (UE, FMI, Banca Mondiale, Bilderberg, Trilaterale, Aspen) e i potentati colonialisti di Wall Street e della City, imposero massicce operazioni di abbattimento degli Stati Sovrani con le deregolamentazioni, le privatizzazioni e le liberalizzazioni, oltre che spingere verso le trappole più micidiali, i trattati europei e l'Euro.
In questo modo anche le (una volta) ricche nazioni occidentali finirono pesantemente sotto il ricatto del debito pubblico e privato, ma soprattutto venne impedito loro di ricorrere al credito pubblico e alla difesa degli interessi nazionali.
Il tutto per permettere un sempre più ferreo controllo delle sorti del mondo da parte della ristretta cerchia di oligarchi e anche per mantenere gonfie le bolle speculative createsi fin da dopo l'assassinio di JF Kennedy, bolle che per restare gonfie necessitano di ricchezze reali, ricchezze sottratte agli Stati e alle popolazioni, ricchezze che negli ultimi anni sono state sottratte con i "Bail-Out" (i salvataggi pubblici delle banche e dei mercati falliti) e prossimamente coi Bail-In" (furto dei c\c sul modello di Cipro); non basterà, ecco perchè stanno anche preparando l'ennesima guerra globale usando nazisti e terrorismo islamico in mezzo mondo come micce da innesco.
Glass-Steagall e impeachment di Obama, sono le sole mosse utili all'umanità.

martedì 22 aprile 2014

Kalergi

Girano molti post su Kalergi e sul suo "piano per l'Europa", ma quasi nessuno approfondisce i legami di Kalergi e della sua organizzazione per non sporcarsi le mani; 
grattando sotto la superficie ecco cosa si trova:

Il Conte Coudenhove-Kalergi, fondatore dell'Unione Pan-europea, era l'erede di una famiglia medioevale e feudale con 800 anni di storia. 
Il ramo Kalergi aveva governato l'isola di Creta e forgiato il trattato XIII secolo che portò Creta sotto controllo veneziano. In seguito la famiglia Kalergi migrò in Inghilterra come parte della presa in consegna delle isole britanniche da parte del "Partito Veneziano". Il legame con Venezia rimase strettissimo e ad esempio, nel 20 ° secolo, il saloni veneziani dei Kalergi fornirono rifugio a  figure degeneri come il compositore Richard Wagner.
Nel 1923, il conte Coudenhove-Kalergi lanciò l'Unione Pan-Europea, un'organizzazione che ebbe il supporto immediato delle stesse persone che furono in seguito vitali per l'installazione di Hitler al potere. La prima persona ad aderire alla Unione Pan-Europea fu Hjalmar Schacht (ammirato tantissimo da JM Keynes) che fu ministro delle finanze di Hitler e il vero autore dei programmi di lavoro degli schiavi di Hitler. Altri nazisti e luminari fascisti, tra cui Walter Funk, il successore di Schacht, il Prof. Karl Haushofer, il capo dell'Istituto geopolitico di Monaco di Baviera e un ideologo leader del partito nazista, e Benito Mussolini, tutti questi erano sostenitori o membri dell'Unione Pan-Europea.
Nel 1943, Coudenhove-Kalergi scrisse Crusade for Pan-Europe: Autobiografia di un uomo e di un Movimento per impostare le basi per una rinascita postbellica della sua visione di un'Europa feudale, indipendentemente dal risultato della guerra. 
Anche in quei tempi di guerra aperta, Coudenhove-Kalergi commentava con orgoglio che "Haushofer, Schacht, e Funk avevano fatto di tutto per convincere Hitler della necessità di creare una sorta di federazione europea sotto l'egemonia tedesca." 
Allo stesso tempo, l'Unione Pan-Europea godeva l'appoggio attivo di Winston Churchill, dell presidente della Columbia University Nicholas Murray Butler (padrino principale della Scuola di Francoforte del Comintern del URSS!!!), del Arciduca Otto d'Asburgo; e Walter Lippman
Otto d'Asburgo e Lippman sono stati anche i fondatori della società di von Hayek per la Conservazione del liberalismo e della Mont Pelerin Society. (*** vedi sotto)

Il fatto che Winston Churchill fosse un sostenitore di Pan-Europa potrebbe rivelarsi particolarmente significativo. Dopo la sconfitta di Hitler, e l'ulteriore crollo del potere degli Asburgo, Churchill divenne il principale patrono del dopoguerra della Rivoluzione Conservatrice. Oggi, l'intero apparato Mont Pelerin è un bene della Casa di Windsor.

***
MONT PELERIN è un raggruppamento dei seguaci più fanatici di Adam Smith e inizialmente era quasi una setta segreta. Fu formalmente fondata nel 1947 da 38 economisti riunitisi a Mont Pelerin in Svizzera sotto la direzione dall’economista della scuola austriaca Friedrich von Hayeck.
Lo scopo della Mont Pelerin era quello di cercare di eliminare quei metodi di economia dirigistica grazie ai quali il Presidente Franklin D. Rooselvelt, scomparso da appena due anni, era riuscito a sconfiggere il nazismo e portare gli USA ed il resto del mondo fuori dalla depressione. Gli slogan usati erano "neo-liberalismo", e "neo-conservatorismo", che a metà degli anni Novanta matureranno nella Rivoluzione Conservatrice.
Molti dei primi aderenti alla Mont Pelerin Society erano contemporaneamente membri della Unione Pan-Europea, un’associazione di oligarchi fondata negli anni Venti dal conte Richard Coudenhove-Kalergi che si riproponeva di costituire una "Europa delle regioni", una confederazione feudalista di piccole enclavi etniche, che avrebbe dovuto soppiantare l’Europa degli Stati Nazionali.
La Mont Pelerin propone le forme più darwiniste di liberismo: dalla libertà di spaccio degli stupefacenti ad ogni altro traffico illecito, al lavoro schiavistico. Il tutto sotto la bandiera del Laissez-faire.

La proliferazione delle tante associazioni esentasse della Mont Pelerin a cui si deve la propaganda della Rivoluzione Conservatrice è dovuta soprattutto all’attivismo di un inglese, Antony Fisher, leaureato a Eton e Cambridge. Fu cooptato nella Mont Pelerin nel 1954 e ne fondò la prima succursale a Londra nel 1955, sotto il nome di Institute of Economic Affairs (IEA). Nell’impresa lo aiutarono von Hayek, che allora si trovava a Chicago, e Ralph Harris, uno dei leader della Società di Eugenetica Britannica, fautrice delle stesse teorie che portarono alle leggi razziali di Adolf Hitler.

Quando ottenne l’incarico di Primo ministro nel 1979, Margaret Thatcher manifestò tutta la sua gratitudine all’apparato dell’IEA nominando Antony Fisher lord a vita e conferì un’onorificenza cavalleresca a Ralph Harris. Tra le operazioni più riuscite di Fisher si annovera la rimessa a nuovo della Heritage Foundation, dopo averla condotta nell’orbita della Mont Pelerin. La Heritage ebbe un ruolo fondamentale nell’elezione di Ronald Reagan alla presidenza nel 1980. Per l’occasione, al timone della Heritage si piazzarono due britannici, sir Keith Joseph, hayekiano, e Stuart Butler, della Società Fabiana.
Con l’esplicito sostegno di von Hayek, di Milton Friedman e della Thatcher, Fisher avviò una strategia della IEA tesa a cancellare l’immagine "estremista" del liberismo per farne la "nuova ortodossia". 
Oggi sono 108 i centri studi affiliati alla IEA diffusi un po’ in tutto il mondo. Citiamo solo il Cato Institute, che si atteggia a moralizzatore dell’economia. Il 5 ottobre 1999, nel suo Friedrich von Hayek Auditorium di Washington, il Cato ha tenuto una conferenza per la liberalizzazione della droga. Non ha proposto solo la depenalizzazione delle droghe cosiddette leggere, ma anche di LSD, cocaina, eroina e anfetamine, perché ogni limitazione a qualsiasi tipo di traffico va contro la "libertà dei mercati" e quindi degli individui. Con simili argomenti la regina Vittoria mandò le sue cannoniere a combattere la Guerra dell’Oppio contro la Cina nella metà del XIX secolo.

Sporco profondo
La teorizzazione dell’economia "informale", il sommerso, è opera del conte Max von Thurn und Taxis, tesoriere della Mont Pelerin, che trattò questo tema nel convegno che la Mont Pelerin tenne in Texas nel 1980: "Che cosa dobbiamo intendere per economia sommersa? Il nome suggerisce attività criminali come il traffico dei narcotici, gioco d’azzardo, estorsioni e rapine. Queste attività fanno certamente parte dell’economia sommersa", e cosa dire delle transazioni finanziarie non registrate, la speculazione rampante, fuori da ogni controllo?: "Queste transazioni sono state chiamate ‘libere’ non soltanto perché sono esentasse, ma sono anche libere dalle regole e restrizioni dei governi e di tutte le prassi burocratiche necessarie".
Questa è la libera impresa nella sua forma pura, dice il titolato mitteleuropeo. Secondo le sue stime essa ammonterebbe al 7,5% in Inghilterra, si aggirerebbe tra il 5 ed il 25% negli USA e tra il 10 ed il 30% in Italia, dove il massimo esperto dell’economia sommersa è uno dei due soli aderenti italiani alla Mont Pelerin, l’ex ministro Antonio Martino, l’altro è l’economista Sergio Ricossa.
Illustrando i vantaggi del sommerso von Thurn scrive: "Un pool flessibile di forza lavoro può essere usato o meno, a seconda delle esigenze delle attività, indisturbate dalle leggi che proteggono i lavoratori", "salari e condizioni di lavoro ... che vengono liberamente negoziate", la mancanza di regolamentazione è tale per cui "chi ha un lavoro regolare trova nel ‘sommerso’ gli incentivi per attività che sarebbero altrimenti frustrate dalle tasse". Per far sentire bene tutti questi vantaggi, von Thurn raccomanda che si aboliscano o riducano i salari minimi, consentire o aumentare il lavoro giovanile: "I salari minimi ai livelli attuali in molti paesi rendono difficile se non impossibile occupare i giovani impreparati nell’economia di superficie. Non hanno altra alternativa oltre all’offrire i loro servizi nel sommerso".
L’istituzionalizzazione dell’economia nera in Russia è stato il compito più importante al quale la Mont Pelerin si è dedicata dopo il 1992. I parlamentari americani della Rivoluzione Conservatrice capeggiati da Newt Gingrich, che furono eletti in massa nel 1996, dicevano ai colleghi russi di non preoccuparsi, il boom della criminalità a cui essi stavano assistendo nel loro paese rappresentava soltanto un fenomeno secondario della fase di crescita, essa viene attraversata da qualsiasi economia "liberista". Un personaggio come Edward Luttwak, del centro di Georgetown per gli Studi Strategici e Internazionali è tanto entusiasta di questa politica del sommerso in Russia, da arrivare a proporre il Nobel per i fautori del modello russo.
All’inizio del 1996 lord Harris of High Cross, il luminare della Mont Pelerin che dirige la succursale inglese dell’IEA e accanito fautore della droga libera in Inghilterra, si esibì in lodi sperticate per un gruppo di mafiosi russi, il raggruppamento attorno a Gaidar, che lui aveva personalmente coltivato nei suoi uffici dell’IEA a Londra. Tra i suoi rampolli spiccava anche Igor Kagalowsky, il funzionario del FMI a Mosca famoso per gestire le enormi transazioni illecite effettuate dalla mafia russa attraverso la Bank of New York.

giovedì 10 aprile 2014

La Maschera della Morte

La distruzione intenzionale dell'economia fisica non lascia scampo a nessuno.
Colonialismo, liberismo e monetarismo, stanno devastando da secoli interi continenti e ora le conseguenze cominciano a farsi sentire pesantemente anche in occidente, quel occidente che per alcuni decenni è stato un avamposto della civiltà, della costruzione della civiltà.
Pensare di lasciar morire "gli altri", con la decrescita complice degli speculatori e degli usurai, credendo che a noi privilegiati non possa accadere niente, è da pazzi. 

Gli allarmi per i milioni di esseri umani spinti fuori dalle loro terre dalle multinazionali, dal WWF e dagli usurai si sta facendo forte, così come iniziano a sentirsi le preoccupazioni per i timori di pandemie mortali.
Il grande patriota e poeta americano Edgar Allan Poe già lo scrisse nel suo racconto "La maschera della morte rossa" che in sintesi raccontava questo:

"Una terribile pestilenza, la Morte Rossa, sta devastando la contrada e il principe Prospero, uomo di animo felice e temerario, decide di ritirarsi insieme ad amici e cortigiani in un palazzo, così da evitare il contagio. All'interno dell'edificio gli occupanti trascorrono gioiosamente le giornate, con musiche e buffoni, e dopo cinque mesi di isolamento il principe decide di indire un ballo in maschera. Vengono quindi allestite sette stanze, ciascuna di un colore diverso: azzurro, porpora, verde, arancione, bianco, viola, nero. I partecipanti si concentrano nelle prime sei ed evitano l'ultima, perché troppo cupa. Proprio in questa compare un nuovo invitato, che indossa un sudario macchiato di sangue e una maschera che raffigura il volto di un cadavere. La figura attraversa tutte e sette le stanze tra lo sconcerto dei presenti, che si fanno da parte per evitare di toccarla. Quando ha concluso la sua camminata Prospero, ripresosi e oltraggiato da quello che crede un orribile scherzo, corre incontro al nuovo venuto con l'intenzione di ucciderlo, ma prima di raggiungerlo cade a terra senza vita. Solo allora gli astanti riescono a togliere il costume al misterioso ospite, ma si accorgono che sotto di esso non c'è niente: è la Morte Rossa, riuscita a entrare nel palazzo. Gli occupanti cadono morti uno dopo l'altro, e la Morte Rossa stabilisce il suo regno sull'edificio ormai buio e desolato."


O si ripristina la Glass-Steagall e si da vita ad un nuovo Rinascimento globale, a partire dallo sviluppo infrastrutturale dell'Africa, oppure la civiltà è irrimediabilmente perduta, alla faccia di quegli ignoranti e incompetenti che pensano di rintanarsi nel loro (immaginario) giardino fiorito.

martedì 25 marzo 2014

No Euro, SI Euro, Secessioni?

No Euro, Si Euro, Secessione ... qualcosa non quadra
Guardando i programmi delle varie organizzazioni indipendentiste europee, si nota una costante che forse non è tenuta in considerazione dai milioni di persone che appoggiano queste idee e che meritano RISPETTO E CHIAREZZA.
La Catalogna è fermamente convinta di restare ancorata all'Euro, il suo leader, Artur Mas, è corso a Bruxelles a chiedere forniture in anticipo; com'è andata? è andata che è stato preso a pesci in faccia e calci nel sedere, non è stato nemmeno ricevuto, ma il messaggio era chiarissimo: "come ti permetti di venire ad elemosinare gli euro a mani vuote? Non vedi che per tenere in vita l'Euro ci servono i sottostanti e tra poco deruberemo anche i conti correnti privati? Allora la prossima volta presentati con tutte le proprietà catalane, strade, ferrovie, centrali elettriche, acqua, gas, ospedali eccetera, che tutto deve essere privatizzato prima di poter avere gli eurini che ti servono...".
La Scozia non ci pensa proprio di entrare nell'Euro, resterà ancorata alla Sterlina brutannica che però Londra, per ora, non pare voler concedere (la concederà a carissimo prezzo, ovvio)
Veneto, il programma parla chiaro, restare nell'Euro, "poi, semmai, forse, vedremo di organizzare qualcosa, chissà, una nostra valuta..." controllata ed emessa da chi nessuna menzione, come se emettere una propria valuta fosse la cosa più semplice del mondo non solo tecnicamente ma soprattutto per ragioni storiche, è bene ricordare che chi ha provato ad avere una propria moneta ha avuto morte improvvisa e violenta (A.Hamilton, A. Lincoln, McKinley, JF Kennedy, A. Bhutto, Indira Ghandi e in un certo senso anche A. Herrausen...).
Quindi è ovvio che chi è indipendentista o secessionista non può essere allo stesso tempo "No-Euro", giusto?

domenica 9 marzo 2014

I dilettanti dell'economia

Molti  "economisti" di varia estrazione e natura, si mettono a pontificare (con anni e decenni di ritardo) sulla crisi (non è una crisi ma è la fine del sistema monetarista in uso) e tirano sui tavoli "soluzioni" di ogni genere, da "no euro" a "più Euro", dalla svalutazione al ricorso agli Eurobond, dalla spesa a deficit (bello slogan) alla "piena occupazione" (soluzione cara a Hitler e a Schacht).

Questi personaggi, più o meno noti, nello spirito giravano anche ai tempi della crisi del "29, anche allora i monetaristi pontificavano e sognavano soluzioni da "bacchetta magica", ma non a caso, colui che la crisi del "29 la terminò veramente, Franklin Delano Roosevelt,  ebbe e a definire quei modi di pensare (personalizzati davanti a lui da JM Keynes) come pensieri contabili e non economici, i monetaristi non sono economisti, sono matematici, sono dei semplici contabili.

Il mondo di oggi è sull'orlo della catastrofe causata dallo scoppio delle innumerevoli bolle speculative originate dal pensiero monetarista che vede nei soldi, e nei modi per fare soldi, la base per tutte le teorie economiche (sic), chi parla di cambi fluttuanti (da Borghi a Barnard, tanto per fare 2 nomi) è complice di una speculazione malavitosa che "vale" 5.300 miliardi di $ al giorno, e questa è solo una delle innumerevoli bolle tossiche che ci stanno calando sul collo!

Poi, come sempre fa, la ristretta cerchia di interessi finanziari e commerciali (Londra e Wall Street), visto l'ormai inevitabile collasso finanziario, sta preparando guerre in giro per il mondo, è bene ricordare che Ucraina, Siria, Iran, Libia, Tunisia, Egitto, Sudan, Nigeria, Thailandia, Corea, Russia, Cina eccetera, vengono manipolate e destabilizzate appositamente, col preciso scopo di innescare una guerra globale che di fatto permetta continuazione del potere all'oligarchia che domina finanza e commerci.
Ora, di fronte a questi scenari, fanno tenerezza tutti i contabili che offrono ricette da bar senza minimamente tener conto di questa realtà!
Pensano forse che uscendo dall'Euro, oppure rafforzando il potere dei banchieri privati che lo controllano, il mondo smetta di essere in pericolo mortale????


Questi dilettanti allo sbaraglio rifiutano la realtà, realtà che dice che l'intero sistema usuraio ora al potere è in cancrena e che se l'umanità non emarginerà e sterilizzerà questa massa putrefatta di grandi banche speculative, di mercati, di debito e di cartastraccia priva di valore, allora la stessa umanità finirà di esistere, ecco perchè non esistono vie d'uscita senza che prima venga purificato il mondo attraverso il ripristino della Glass-Steagall.

mercoledì 1 gennaio 2014

La politica imperiale britannica è riuscita a drasticamente De-industrializzazione dell'Europa nel corso dell'ultimo mezzo secolo

Il cambiamento di paradigma post-industriale inaugurato con l'assassinio del presidente Kennedy nel 1963 sponsorizzato dai britannici, ha cambiato drammaticamente la natura del rapporto di lavoro e delle attività economiche, non solo gli Stati Uniti, ma anche in Europa. 
In Germania, per esempio, nel 1953 l'occupazione nel settore produttivo era del 45% dell'occupazione totale, mentre l'occupazione nel settore dei servizi era un moderato 34%. Ma nel 2013, 60 anni dopo, l'occupazione industriale in Germania è caduta a meno del 25% del totale, mentre i servizi toccano il 74% - e questo nel paese che conserva ancora la base industriale più forte rispetto al resto d'Europa.
 In Francia, per esempio, nel 2013 i servizi occupano il 79% della forza lavoro totale, mentre l'industria ne impiega meno del 19%. In Spagna i servizi costituiscono il 78% dell'occupazione totale, con l'industria ad un triste e misero 18%.
Si noti che tutte queste cifre sono per le percentuali di impiego pubblico totale, e non tengono conto delle crescenti fila dei disoccupati come percentuale della forza lavoro totale. Inoltre, i dati ufficiali sulla disoccupazione totale in Europa sono irreali perchè sottovalutano il tasso reale di disoccupazione, escludendo coloro che scoraggiati non cercano più un lavoro e pertanto non sono più conteggiati nella forza lavoro,e anche i posti di lavoro part-time portano a statistiche errate che non rispecchiano la realtà della miseria.
Pertanto un calcolo più realistico, basato su proprie statistiche di Eurostat, mostra che la disoccupazione reale in Germania non è  del 5,3%, ma almeno il 12%, in Francia tasso ufficiale è di 11%, ma la disoccupazione reale se il 17,4%, in Spagna, la disoccupazione ufficiale è al 27%, ma la disoccupazione reale è del 40%. E il Portogallo, l'Italia e l'Irlanda hanno tutti tassi di disoccupazione reale nel range del 20-30%.
Alcuni esempi specifici dei risultati di questa intenzionale politica genocida che dura da decenni:
basta guardare alla Grecia, la nazione che è stato costretta ad accettare le condizioni più brutali del sistema dell'UE, e si può ora vedere che i salvataggi non stanno aiutando la popolazione, e la troika stessa ha ammesso di non perseguire il bene dei cittadini. Ben il 70% degli "aiuti" concessi è andato direttamente al sistema bancario e per il debito, mentre il restante 30% è stato utilizzato per riempire buchi di bilancio greco sotto ricatto degli usurai.
In Europa più in generale, è stato adottato il programma della regina Elisabetta Windsor, per la riduzione della popolazione, e per la de-industrializzazione. Infatti in nEuropa si soffre del crollo della densità del flusso energetico visto che il totale dell'energia prodotta col nucleare è scesa dal 35 al 30%, preferendo ricorrere a sistemi di generazione vecchi di secoli, come l'obsoleta e vorace (di soldi pubblici a perdere) tecnologia dei mulini a vento, "tecnologia" che non può certo fornire l'energia necessaria al mantenimento di miliardi di esseri umani.