Girano molti post su Kalergi e sul suo "piano per l'Europa", ma quasi nessuno approfondisce i legami di Kalergi e della sua organizzazione per non sporcarsi le mani;
grattando sotto la superficie ecco cosa si trova:
Il Conte Coudenhove-Kalergi, fondatore dell'Unione Pan-europea, era l'erede di una famiglia medioevale e feudale con 800 anni di storia.
Il ramo Kalergi aveva governato l'isola di Creta e forgiato il trattato XIII secolo che portò Creta sotto controllo veneziano. In seguito la famiglia Kalergi migrò in Inghilterra come parte della presa in consegna delle isole britanniche da parte del "Partito Veneziano". Il legame con Venezia rimase strettissimo e ad esempio, nel 20 ° secolo, il saloni veneziani dei Kalergi fornirono rifugio a figure degeneri come il compositore Richard Wagner.
Nel 1923, il conte Coudenhove-Kalergi lanciò l'Unione Pan-Europea, un'organizzazione che ebbe il supporto immediato delle stesse persone che furono in seguito vitali per l'installazione di Hitler al potere. La prima persona ad aderire alla Unione Pan-Europea fu Hjalmar Schacht (ammirato tantissimo da JM Keynes) che fu ministro delle finanze di Hitler e il vero autore dei programmi di lavoro degli schiavi di Hitler. Altri nazisti e luminari fascisti, tra cui Walter Funk, il successore di Schacht, il Prof. Karl Haushofer, il capo dell'Istituto geopolitico di Monaco di Baviera e un ideologo leader del partito nazista, e Benito Mussolini, tutti questi erano sostenitori o membri dell'Unione Pan-Europea.
Nel 1943, Coudenhove-Kalergi scrisse Crusade for Pan-Europe: Autobiografia di un uomo e di un Movimento per impostare le basi per una rinascita postbellica della sua visione di un'Europa feudale, indipendentemente dal risultato della guerra.
Anche in quei tempi di guerra aperta, Coudenhove-Kalergi commentava con orgoglio che "Haushofer, Schacht, e Funk avevano fatto di tutto per convincere Hitler della necessità di creare una sorta di federazione europea sotto l'egemonia tedesca."
Allo stesso tempo, l'Unione Pan-Europea godeva l'appoggio attivo di Winston Churchill, dell presidente della Columbia University Nicholas Murray Butler (padrino principale della Scuola di Francoforte del Comintern del URSS!!!), del Arciduca Otto d'Asburgo; e Walter Lippman.
Otto d'Asburgo e Lippman sono stati anche i fondatori della società di von Hayek per la Conservazione del liberalismo e della Mont Pelerin Society. (*** vedi sotto)
Il fatto che Winston Churchill fosse un sostenitore di Pan-Europa potrebbe rivelarsi particolarmente significativo. Dopo la sconfitta di Hitler, e l'ulteriore crollo del potere degli Asburgo, Churchill divenne il principale patrono del dopoguerra della Rivoluzione Conservatrice. Oggi, l'intero apparato Mont Pelerin è un bene della Casa di Windsor.
***
MONT PELERIN è un raggruppamento dei seguaci più fanatici di Adam Smith e inizialmente era quasi una setta segreta. Fu formalmente fondata nel 1947 da 38 economisti riunitisi a Mont Pelerin in Svizzera sotto la direzione dall’economista della scuola austriaca Friedrich von Hayeck.
Lo scopo della Mont Pelerin era quello di cercare di eliminare quei metodi di economia dirigistica grazie ai quali il Presidente Franklin D. Rooselvelt, scomparso da appena due anni, era riuscito a sconfiggere il nazismo e portare gli USA ed il resto del mondo fuori dalla depressione. Gli slogan usati erano "neo-liberalismo", e "neo-conservatorismo", che a metà degli anni Novanta matureranno nella Rivoluzione Conservatrice.
Molti dei primi aderenti alla Mont Pelerin Society erano contemporaneamente membri della Unione Pan-Europea, un’associazione di oligarchi fondata negli anni Venti dal conte Richard Coudenhove-Kalergi che si riproponeva di costituire una "Europa delle regioni", una confederazione feudalista di piccole enclavi etniche, che avrebbe dovuto soppiantare l’Europa degli Stati Nazionali.
La Mont Pelerin propone le forme più darwiniste di liberismo: dalla libertà di spaccio degli stupefacenti ad ogni altro traffico illecito, al lavoro schiavistico. Il tutto sotto la bandiera del Laissez-faire.
La proliferazione delle tante associazioni esentasse della Mont Pelerin a cui si deve la propaganda della Rivoluzione Conservatrice è dovuta soprattutto all’attivismo di un inglese, Antony Fisher, leaureato a Eton e Cambridge. Fu cooptato nella Mont Pelerin nel 1954 e ne fondò la prima succursale a Londra nel 1955, sotto il nome di Institute of Economic Affairs (IEA). Nell’impresa lo aiutarono von Hayek, che allora si trovava a Chicago, e Ralph Harris, uno dei leader della Società di Eugenetica Britannica, fautrice delle stesse teorie che portarono alle leggi razziali di Adolf Hitler.
Quando ottenne l’incarico di Primo ministro nel 1979, Margaret Thatcher manifestò tutta la sua gratitudine all’apparato dell’IEA nominando Antony Fisher lord a vita e conferì un’onorificenza cavalleresca a Ralph Harris. Tra le operazioni più riuscite di Fisher si annovera la rimessa a nuovo della Heritage Foundation, dopo averla condotta nell’orbita della Mont Pelerin. La Heritage ebbe un ruolo fondamentale nell’elezione di Ronald Reagan alla presidenza nel 1980. Per l’occasione, al timone della Heritage si piazzarono due britannici, sir Keith Joseph, hayekiano, e Stuart Butler, della Società Fabiana.
Con l’esplicito sostegno di von Hayek, di Milton Friedman e della Thatcher, Fisher avviò una strategia della IEA tesa a cancellare l’immagine "estremista" del liberismo per farne la "nuova ortodossia".
Oggi sono 108 i centri studi affiliati alla IEA diffusi un po’ in tutto il mondo. Citiamo solo il Cato Institute, che si atteggia a moralizzatore dell’economia. Il 5 ottobre 1999, nel suo Friedrich von Hayek Auditorium di Washington, il Cato ha tenuto una conferenza per la liberalizzazione della droga. Non ha proposto solo la depenalizzazione delle droghe cosiddette leggere, ma anche di LSD, cocaina, eroina e anfetamine, perché ogni limitazione a qualsiasi tipo di traffico va contro la "libertà dei mercati" e quindi degli individui. Con simili argomenti la regina Vittoria mandò le sue cannoniere a combattere la Guerra dell’Oppio contro la Cina nella metà del XIX secolo.
Sporco profondo
La teorizzazione dell’economia "informale", il sommerso, è opera del conte Max von Thurn und Taxis, tesoriere della Mont Pelerin, che trattò questo tema nel convegno che la Mont Pelerin tenne in Texas nel 1980: "Che cosa dobbiamo intendere per economia sommersa? Il nome suggerisce attività criminali come il traffico dei narcotici, gioco d’azzardo, estorsioni e rapine. Queste attività fanno certamente parte dell’economia sommersa", e cosa dire delle transazioni finanziarie non registrate, la speculazione rampante, fuori da ogni controllo?: "Queste transazioni sono state chiamate ‘libere’ non soltanto perché sono esentasse, ma sono anche libere dalle regole e restrizioni dei governi e di tutte le prassi burocratiche necessarie".
Questa è la libera impresa nella sua forma pura, dice il titolato mitteleuropeo. Secondo le sue stime essa ammonterebbe al 7,5% in Inghilterra, si aggirerebbe tra il 5 ed il 25% negli USA e tra il 10 ed il 30% in Italia, dove il massimo esperto dell’economia sommersa è uno dei due soli aderenti italiani alla Mont Pelerin, l’ex ministro Antonio Martino, l’altro è l’economista Sergio Ricossa.
Illustrando i vantaggi del sommerso von Thurn scrive: "Un pool flessibile di forza lavoro può essere usato o meno, a seconda delle esigenze delle attività, indisturbate dalle leggi che proteggono i lavoratori", "salari e condizioni di lavoro ... che vengono liberamente negoziate", la mancanza di regolamentazione è tale per cui "chi ha un lavoro regolare trova nel ‘sommerso’ gli incentivi per attività che sarebbero altrimenti frustrate dalle tasse". Per far sentire bene tutti questi vantaggi, von Thurn raccomanda che si aboliscano o riducano i salari minimi, consentire o aumentare il lavoro giovanile: "I salari minimi ai livelli attuali in molti paesi rendono difficile se non impossibile occupare i giovani impreparati nell’economia di superficie. Non hanno altra alternativa oltre all’offrire i loro servizi nel sommerso".
L’istituzionalizzazione dell’economia nera in Russia è stato il compito più importante al quale la Mont Pelerin si è dedicata dopo il 1992. I parlamentari americani della Rivoluzione Conservatrice capeggiati da Newt Gingrich, che furono eletti in massa nel 1996, dicevano ai colleghi russi di non preoccuparsi, il boom della criminalità a cui essi stavano assistendo nel loro paese rappresentava soltanto un fenomeno secondario della fase di crescita, essa viene attraversata da qualsiasi economia "liberista". Un personaggio come Edward Luttwak, del centro di Georgetown per gli Studi Strategici e Internazionali è tanto entusiasta di questa politica del sommerso in Russia, da arrivare a proporre il Nobel per i fautori del modello russo.
All’inizio del 1996 lord Harris of High Cross, il luminare della Mont Pelerin che dirige la succursale inglese dell’IEA e accanito fautore della droga libera in Inghilterra, si esibì in lodi sperticate per un gruppo di mafiosi russi, il raggruppamento attorno a Gaidar, che lui aveva personalmente coltivato nei suoi uffici dell’IEA a Londra. Tra i suoi rampolli spiccava anche Igor Kagalowsky, il funzionario del FMI a Mosca famoso per gestire le enormi transazioni illecite effettuate dalla mafia russa attraverso la Bank of New York.